FERMA E SALDA

Quando l’oceano delle mie emozioni è in tempesta, la mia mente è strapazzata da mille pensieri in contemporanea. E’ allora che mi ripeto “Eli, rafforza le tue fondamenta”.

L’ILLUSIONE DELL’IMMUTABILITA’

Sarà perché come tutti, chi più chi meno, qualche ceffone dalla vita mi ha colpita in pieno viso senza neanche vederlo arrivare. Sarà che il nostro organismo ricerca l’omeostasi. Sarà che sono un po’ ossessionata dal controllo. Sarà quello che sarà, ma i cambiamenti mi destabilizzano. Anche se si tratta di cose positive, desiderate e realizzate, il fatto che le cose non saranno più come prima mi mette un po’ di ansia. FIGURIAMOCI QUANDO SI TRATTA DI BATOSTE CHE ARRIVANO FRA CAPO E COLLO!!

IL TERRENO CHE CROLLA SOTTO I PIEDI

E’ così che mi sento quando arriva un fulmine a ciel sereno. Tutte le mie certezze crollano ed ecco che di nuovo mi sento sola, piccola e fragile. In balia delle onde generate dal mio emotivo in tempesta. Nella testa soffiano venti da ogni direzione; problema-soluzione, pro-contro, letture del pensiero e processi all’intenzione. Rimango immobile, consumata dall’ansia, qualsiasi azione sembra portare a conseguenza ancora più nefaste e vorrei soltanto fuggire. Che fare? Praticando Yoga ho imparato a osservare.

IMPARA A STARCI DENTRO

Così mi diceva la mia psicoterapeuta un po’ di annetti fa “Elisa, scappare non ti porta a niente, impara a starci dentro, così potrai trovare la strategia per la soluzione”. Non si tratta di autocommiserarsi o piangersi addosso, tantomeno di accettare passivamente l’amaro boccone da mandare giù. Per me il processo inizia con l’accettare la situazione per capire DOVE IO HO IL POTERE DI AGIRE.

IL POTERE D’AZIONE E’ AL MIO INTERNO

Questo mi insegna lo Hatha Yoga, lo Yoga della Potenza. Lascio la presa sulla situazione esterna e mi concentro su cosa accade dentro di me. Come mi sento e come invece mi vorrei sentire? Voglio tornare a percepirmi, sicura, stabile e forte. Mi ci vuole un piano d’azione ….

COSTRUISCO LA MIA SEQUENZA

Stabilito qual è il risultato che voglio ottenere, non mi resta che decidere come ottenerlo. Quale posizione utilizzare per tornare a percepirmi salda, sicura e inattaccabile? Ci sono due asana che in genere mi aiutano a realizzare queste condizioni interne: L’EROE E LA MONTAGNA. Entrambe mi permettono di costruire una solida base da cui poter prendere lo slancio per elevarmi verso l’alto vittoriosa. Occorre prepararli bene perché non rimangano vuote forme esterne senza forza.

PRIMO STEP IL RESPIRO

Povero respiro vessato dalle mie emozioni. Lo libero con qualche purificazione respiratoria iniziale e già mi sento meglio, il nodo che attanaglia il mio stomaco inizia a sciogliersi, ma ancora sento che non è abbastanza. Continuo a lavorare sul respiro finché non sento che finalmente è lui che si occupa di me. Fluidamente e con ritmo regolare lo percepisco muovere dolcemente il mio corpo e cullare la mia mente, che attratta da tutto quel benessere si concentra sempre di più su ciò che accade al mio interno.

APPROFONDISCO LA MIA INTERIORIZZAZIONE

Adesso che il respiro può muoversi liberamente e che ho catturato l’attenzione della mente, non mi resta che continuare a lavorare per andare a incarnare le posizioni che mi aiuteranno nel mio intento. Preparo bene la mia base d’appoggio cercando di approfondire la percezione di radicamento e uso questo appoggio per percepire la spinta che, con leggerezza mi permette di elevarmi verso l’alto, con naturalezza, senza sforzo.

CI SIAMO QUASI

La mente è attenta, ma avendo bisogno di utilizzare la mia immaginazione creativa, dovrò essere certa che niente disturbi la mia concentrazione. Scelgo qualche esercizio che mi aiuti a liberare lo spazio della mia coscienza e a mantenere una forte determinazione. In posizione eretta con le braccia lungo il tronco mi preparo a dare vita a TADASANA, a diventare LA MONTAGNA.

IL MONTE FUJII

Richiamo l’immagine di una montagna che sia evocativa della potenza di cui voglio impregnarmi. IlMonte Fuji è il primo a cui penso. Si staglia forte e maestoso verso l’alto fondandosi sulla sua base ampia. Identifico la mia base d’appoggio con quella del Monte Fuji, è grande, stabile e forte. Tutto il corpo diventa pesante, concreto, denso fino a divenire granitico. Mi percepisco solida e forte come una roccia, immobile sotto il sole, la pioggia o il vento. Immagino che la cima candida della montagna sia la mia testa, la neve bianca mi isola dall’esterno e mi immergo sempre più nel mio mondo interiore per imprimere nel profondo le mie sensazioni.

CE L’HO FATTA!

Al termine osservo gli effetti residui della posizione. Le sensazioni di forza e stabilità si sono impresse anche nella mente, mi sento fiera e invincibile. Il respiro adesso è profondo, sottile e appagante, lo sento arrivare ovunque. Il corpo ha ritrovato il suo vigore e la sua vitalità. La mente è lucida e pacata. Posso riaprirmi all’esterno senza paura perché adesso sono appoggiata a me, salda in me stessa e fiera di aver vinto anche questa battaglia contro i fantasmi nella mia mente.

Anche oggi lo Yoga ha funzionato, IO L’HO FATTO FUNZIONARE!!

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