POSIZIONI YOGA COME DA MANUALE

Se vuoi imparare il segreto per padroneggiare perfettamente le posizioni dello Yoga e se vuoi conoscere tutti i benefici degli Asana, fai ben attenzione, sto per svelarti qualche arcano….

YOGA O PRESTAZIONE?

Quante volte hai chiesto al tuo istruttore di Yoga “mi insegni a prendere la posizione sulla testa??” o  da insegnante quante volte te lo sei sentito domandare?
Ok ho fatto un esempio un po’ estremo, non a tutti interessa capovolgersi e stare in equilibrio su mani e testa (per fortuna!!!!!), ma la maggior parte dei praticanti è ossessionata dalla perfezione delle proprie performance yogiche. Così come la maggior parte di noi lo è nella vita.

Ma praticare yoga non dovrebbe aiutarci a cambiare qualcosa? E allora perché continuare ripetere un modello che ci porta a soffrire? 

ABILITA’ E POTENZIALITA’

Uno dei migliori sinonimi di YOGA è ABILITA’, imparare qualcosa, diventare capace, acquisire una conoscenza.

Partiamo dall’inizio, qual è la motivazione che ti ha spinto a praticare yoga? Necessità di rilassarti? Migliorare l’elasticità del corpo? Rimettere in movimento le articolazioni? Entrare in contatto con l’assoluto? Quale che sia va benissimo, è importante praticare yoga con un obiettivo. Ma è altrettanto importante che quello stesso obiettivo venga concretizzato.

Ti faccio un esempio reale: mi sono avvicinata allo Yoga quasi dieci anni fa, su consiglio dei miei insegnanti di Shiatsu e Massaggio Ayurvedico. Secondo loro lo Yoga mi avrebbe permesso di muovere fluidamente il corpo attraverso la guida del respiro. Mi sono fidata e piano piano sono passata dal dover fare Yoga per lavoro al piacere di fare Yoga. Il risultato è andato oltre le mie aspettative.

Pensando di imparare una tecnica che mi aiutasse a non affaticarmi durante i trattamenti, ho scoperto che non solo la qualità del mio lavoro era nettamente migliorata, ma addirittura potevo beneficiare io stessa dei trattamenti anche da operatrice. 

FORMA ESTERNA O PERCEZIONE INTERNA?

Se ti stai domandando che cosa c’entri tutto questo con gli Asana, eccoci al dunque! Nell’esecuzione di un asana non è importante la realizzazione della perfetta forma esterna a scapito del benessere di corpo e mente. 

Poiché ognuno è naturalmente diverso dal punto di vista psicofisico, alcune persone saranno più facilmente predisposte ad aprirsi, altre a chiudersi, ad altre ancora verrà più semplice portarsi in torsione. Per lo stesso motivo ci sarà chi per natura ha muscoli, tendini e legamenti più morbidi e chi invece li ha più rigidi. Perciò standardizzare l’esecuzione di una posizione equivale a voler standardizzare l’essere umano.

Durante le mie lezioni non costringo gli allievi nelle posizioni, preferisco che si allenino a percepirsi dall’interno. Fornisco tutte le indicazioni necessarie a non farsi male e al massimo posso toccare delicatamente alcune zone del corpo (sempre domandando il permesso, NON A TUTTI PIACE ESSERE TOCCATI) soltanto per aumentare la loro propriocezione.

Riportando l’attenzione della mente nel corpo lo si rivitalizza. I nostri processi e funzioni vitali sono gestiti e controllati dalla mente, perciò rivolgendola verso il corpo essa potrà svolgere al meglio la sua funzione di direttore dei lavori.

IL GIOCO DELLA VITA

Quali sono gli aspetti che caratterizzano la vita? CALORE, RITMO, e MOVIMENTO.

Pensa a un bimbo piccolo, quando lo prendi in braccio emana un calore intenso, i suoi movimenti sono fluidi e il suo respiro è libero e profondo. 

Praticando yoga puoi riappropriarti di tutti questi elementi; che tu stia eseguendo un movimento o una posizione statica, osserva che cosa succede nel tuo spazio interno. Percepisci il respiro libero di muoversi in tutto il corpo? Percepisci il tuo corpo animato dal ritmo respiratorio? La risposta a tutte queste domande deve essere Sì! Se invece non vedi l’ora di terminare l’esercizio per poterti rilassare, prova ad adattarti alla posizione in modo che diventi comoda. Allora la tua mente non sentirà più l’esigenza di distrarsi, ma sarà felice di rimanere a contemplare il tuo corpo gaudente e vitale. Liberare il respiro nel corpo significa dare libera espressione alla potenza della vita.

IL PENSIERO CHE DIVENTA VIVO 

Avrai capito che non esiste una posizione fine a se stessa e che non è possibile stabilire che ci sia un unico modo per eseguirla, ciò che conta veramente è quello che TU vuoi ottenere.

In quest’ottica la posizione, l’esercizio (ma anche l’intera sequenza) diventano un mezzo per realizzare il tuo scopo e renderlo reale. Concretizzare un’idea o un pensiero significa farli vivere; nel mondo dello Yoga il luogo dove i pensieri prendono vita è proprio il corpo.

Così come non esiste una posizione fine a se stessa, anche cercare di circoscrivere gli effetti benefici di un asana è riduttivo della sua funzione. Non è la posizione in sé che porta beneficio o giovamento al tuo corpo, ma l’intenzione con cui la effettui. Non è l’asana in sé a essere attivo, ma la tua mente.

Stabilendo cosa vuoi ottenere, applicando una strategia e riscontrandone gli effetti sul corpo potrai avere la prova concreta di aver realizzato ciò che ti eri prefissato di ottenere.

Ma praticare yoga non dovrebbe aiutarci a cambiare qualcosa? E allora perché continuare ripetere un modello che ci porta a soffrire? 

Diventando parte attiva del processo non solo migliorerai la tua pratica, ma anche la tua vita non potrà che migliorare ulteriormente!! 

No Comments

Your comment...NameE-mail

Leave a reply