PIU’ FORTE E VITALE GRAZIE ALLO YOGA POSTURALE

Se come me ami i gatti ti sarà capitato di soffermarti a osservarli, se invece non lo hai mai fatto, prova a prestare attenzione al loro mondo fatto di eleganza e regalità.

Qualsiasi movimento o posizione assumano evidenziano queste due caratteristiche. 

Sono capaci di mettersi nei luoghi e nelle posizioni più assurde stando perfettamente comodi e a loro agio. Maestri nell’arte della propiocezione, li puoi vedere fermi, con gli occhi chiusi mentre fanno le fusa godendo del solo fatto di percepire il proprio corpo.

Come guerrieri ninja passano dal totale rilasciamento all’attivazione al primo segnale degno della loro attenzione.

Si muovono con precisione chirurgica, non un movimento in più né uno in meno. Che si tratti di sferrare l’attacco alla preda o di lavarsi con lenta dovizia, economia del movimento è la loro parola d’ordine.

Ecco perché spesso mi senti dire che ritengo i gatti i migliori insegnanti di Yoga.

Lo Yoga è un’attività mentale, l’attività della mente che si esprime nel corpo.

Puoi approfondire questo concetto leggendo il mio articolo.

Nella mente risiede il potere di creazione, che per esprimersi e divenire reale deve necessariamente manifestarsi nel corpo.

Tutti gli schemi percettivi e motori sono scritti nella mente, è la mente che presiede all’attivazione e al funzionamento delle tue funzioni vitali e alla struttura del tuo corpo. Chi dice alle tue cellule di rinnovarsi ogni sette anni circa mantenendo le tue stesse caratteristiche, se non la tua mente?

In questo caso sto parlando dell’aspetto più profondo e ancestrale della mente, quello che gestisce e promuove il rinnovarsi della vita e che determina la tua età biologica, che sarà inferiore rispetto all’età tua anagrafica quanto più riuscirai a favorire la tua capacità innata di rigenerarti.

Come puoi verificare il rapporto fra la tua età anagrafica e la tua età biologica? 

La tua mobilità articolare è un indizio importante, non mi riferisco al fatto che tu sia naturalmente più rigida o più sciolta, questo dipende da come tu sei strutturata per natura. Osserva piuttosto il movimento delle tue articolazioni mentre compi gesti semplici: è fluido e morbido oppure senti che si muovono male e percepisci come se al loro interno si muovesse della sabbia che scricchiola?

Se la tua età anagrafica è avanzata e nonostante queste sensazioni non hai dolori e la tua qualità di vita non è invalidata, significa che dal punto di vista articolare sei biologicamente giovane, ma sappi che non è tardi per ritrovare il completo benessere anche a livello articolare.

Se al contrario sei anagraficamente giovane ma hai già problemi di infiammazioni e rigidità articolare (che non dipendano da traumi) ti consiglio di lavorare affinché le tue articolazioni ritornino giovani e vitali.

Lo Yoga può essere un forte alleato, ma occorre saggezza nello scegliere un corso adatto alle tue finalità.

Scegliere la tipologia di Yoga adatta allo scopo che vuoi ottenere è fondamentale. La mia affermazione potrebbe sembrarti scontata, ma nello Yoga è importante stabilire che risultato tu voglia raggiungere e trovare la giusta strategia per arrivarci.

A tal proposito può esserti d’aiuto questo mio articolo.

Se il tuo obiettivo è la rivitalizzazione articolare, lo Yoga Posturale è perfetto per ritrovare la consapevolezza della tua gestualità.

Attraverso i tuoi gesti quotidiani esprimi te stessa e, come spiego qui , limitare la capacità di movimento significa limitare l’espressione di una tua potenzialità. 

Le articolazioni sono gli snodi che permettono di collegare tutto il tuo corpo e renderlo mobile. La mobilità è uno degli aspetti che caratterizzano la vita, insieme al ritmo e al calore. Più i tuoi movimenti sono fluidi più esprimono la tua vitalità. 

Lo Yoga Posturale ti permette di allenarti a riportare l’attenzione alla corretta esecuzione del movimento affinché tu riscopra l’armonia e la fluidità dei tuoi gesti quotidiani.

PROVA A SOLLEVARE UN BRACCIO:

Da dove è partito il tuo movimento, dalla spalla, dal gomito, dalla mano?

Come era il tuo braccio, disteso, piegato, morbido, rigido?

Hai percepito fastidi a livello del collo o della spalla?

Come percepivi il tuo braccio leggero o pesante?

Se non ci hai fatto caso esegui di nuovo e porta l’attenzione a tutti gli aspetti che ho citato sopra.

Il segreto per recuperare mobilità, leggerezza e fluidità articolare sta nel nell’impostare il movimento degli arti a partire dall’attivazione delle tue estremità e più precisamente dalle dita di mani e piedi.

PROVA DI NUOVO A SOLLEVARE IL TUO BRACCIO:

Inizia con l’allungare le tue dita, ogni singola falange, allarga il palmo della mano, allunga il polso, l’avambraccio, il gomito. Allunga il braccio, la spalla e la scapola e quando percepisci tutto l’arto allungato sollevalo NON DIMENTICARTI DI RESPIRARE.

Porta il braccio vicino alla testa e se vuoi rimani per qualche respiro, poi riporta il braccio lungo il tronco mantenendo l’allungamento fino alla fine del movimento e poi rilascia.

Tadaaan! Adesso sì che percepisci tutte le sensazioni di cui ti parlo, leggerezza, fluidità, morbidezza, puoi perfino percepire il respiro che si muove all’interno delle articolazioni. Osserva la differenza rispetto all’altro braccio e poi ripeti anche con quello.

Riportare questa consapevolezza in ogni tuo gesto ti aiuta a sostituire i vecchi schemi posturali, causa di stress e logoramento articolare, permettendoti invece di rigenerare le tue articolazioni attraverso la loro naturale mobilità e mantenerle giovani a lungo.

Perché dovresti scegliere un corso di Yoga Posturale rispetto ad un corso di Hatha Yoga?

E perché mai dovresti accontentarti di scegliere quando potresti decidere di praticare entrambi traendo il massimo giovamento da entrambi?

Grazie allo Yoga Posturale puoi imparare ad attivare correttamente la muscolatura necessaria mantenendo rilasciate le altre masse muscolari e cancellare definitivamente sforzo e fatica dalla tua pratica Yogica.

Perché lo so che sei un po’ birbona e se anche dico di non forzare, di mantenere le posizioni solo finché sei comoda e di ritornare appena percepisci fastidio, a te piace superare quel limite per sentirti più tosta. Sappi che ti vedo anche quando non ci sono!!

Come può una pratica che mira al benessere basarsi sullo sforzo e la coercizione? 

Nelle mie lezioni di Hatha Yoga rivolte ai principianti includo alcuni elementi di posturale; mi piace soprattutto mettere in relazione le fasi respiratorie attivando la muscolatura respiratoria in combinazione con ogni fase, in modo da far esprimere il respiro profondamente, affinché il suo ritmo e la sua potenza ritmino naturalmente il corpo. 

Oppure dò l’indicazione di far partire il movimento degli arti attivando le loro estremità. Ma non è detto che scelga di farlo sempre.

Se segui le mie lezioni da un po’ di tempo, sai che in questo caso non ho necessità di fornire indicazioni così approfondite. Amo lasciarti libera di scoprire le tue percezioni all’interno di movimenti e posizioni e di percepirne gli effetti residui. 

Diversamente, nel mio corso di Yoga Posturale le indicazioni che fornisco nell’esecuzione degli esercizi e nella percezione dei loro effetti, sono sempre volutamente accurate e dettagliate, in modo da stimolare la creazione di nuovi schemi posturali attraverso l’intenzione e la consapevolezza.

Qualsiasi attività che si definisca Yoga non può prescindere dall’utilizzo dell’intenzione mentale.

Il potere di creare appartiene alla mente che necessita del corpo per manifestare le sue creazioni. Pertanto se vuoi ottenere un qualsiasi risultato è fondamentale una forte intenzione mentale piuttosto che la forte coercizione sul corpo.

Mettiamo che tu desideri lavorare sui tuoi piedi per ripristinare la loro forza di appoggio e la la loro elasticità. Qualsiasi esercizio tu scelga di fare, se non è accompagnato dalla tua intenzione non sarà così efficace e potrebbe mandare il tuo corpo in protezione, sortendo l’effetto contrario.

Invece attivando l’intenzione di allungare le dita e mantenendola per l’intera durata dell’essercizio, riuscirai presto a riscrivere un nuovo schema.

Eseguendo gli esercizi con costanza, tutti giorni per alcuni minuti al giorno noterai grandi miglioramenti, inizierai a portare una nuova consapevolezza su come appoggi i piedi e come li attivi per camminare.

Un consiglio utile per stimolare la costanza è farsi una foto prima di iniziare a lavorare, poi scattarne una dopo una settimana di esercizi, poi un’altra dopo un mese, un’altra ancora dopo tre mesi e infine dopo un anno. Confrontando la foto più recente con quelle vecchie potrai renderti conto dei tuoi miglioramenti anche a livello visivo e questo ti aiuterà a motivarti nel mantenere una pratica regolare.

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